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Sondaggi elezioni Regione Sicilia: per Kleix il M5S è in testa Sondaggi elezioni Regione Sicilia: per Kleix il M5S è in testa
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Gli ultimi sondaggi sulle elezioni regionali in Sicilia danno in testa il M5S – La corsa all’ultimo voto per governare la Sicilia nei prossimi anni è già partita. Questa volta per il Movimento pentastellato si tratterebbe non solo di un’opportunità importante per il futuro della Sicilia ma il risultato che uscirà fuori dopo il 5 novembre prossimo dovrebbe rappresentare una cassa di risonanza per le prossime elezioni politiche nazionali.

I sondaggi elettorali parlano chiaro: il M5S è il primo partito dell’isola

«In questi giorni in Sicilia si respira un’aria di rinnovamento. Dopo l’inizio di #SceglieteIlFuturo, il Tour per tutta la Sicilia, sento un’aria diversa». Queste sono le parole di Giancarlo Cancelleri, candidato Presidente alle prossime elezioni regionali siciliane del 5 novembre.

L’aspirante Governatore della Sicilia prosegue con le sue considerazioni: «Le piazze che ci hanno accolto mi hanno sorpreso. Sono arrivate tantissime persone fin dalla prima tappa e cittadini con cui ho parlato mi hanno detto che ora credono in noi, che questa volta è il momento per cambiare. O ora o mai più. Ce la possiamo fare e loro lo sanno».

I risultati dei sondaggi (15 e 16 ottobre scorso) – A testimoniare questa nuova ventata di ottimismo e di fiducia verso il M5S e verso lo stesso Giancarlo Cancelleri, ci sono i recenti sondaggi elettorali, realizzati da Kleix per Marketing in Politica.

In particolare, se andassimo al voto oggi il movimento pentastellato risulterebbe il primo partito in Sicilia, con il 33,2% delle preferenze. La coalizione di centro destra, capeggiata da Musumeci, otterrebbe il 33% dei consensi. Il Centro Sinistra si assesterebbe ad uno sparuto 24,2% che, insieme al 7,6% di Fava, non raggiungerebbe mai il dato di tutto rispetto del candidato Cancelleri.

Giancarlo Cancelleri: “Non credo ai sondaggi, ma solo alle persone che in queste settimane ho avuto il piacere di incontrare”

Tuttavia, lo stesso Cancelleri dichiara di non credere ai sondaggi, ma solo alle persone che in queste settimane ha avuto il piacere di incontrare e con cui ha avuto modo di interloquire: «Io non credo ai sondaggi, ma credo alle piazze che vedo e credo alle persone che incontro. I siciliani hanno capito il gioco di Musumeci, che è solo una foglia di fico dietro cui si nascondono impresentabili arrestati e condannati e tutti quei politici che hanno già governato e devastato la Sicilia: Miccichè, Cuffaro, Genovese, Lombardo & Co».

Cancelleri non promette nulla ma raccomanda a tutti un forte impegno nei confronti della vigilanza e nella trasparenza durante le prossime elezioni regionali. Questa è la volta buona per cambiare e scardinare un sistema chiuso dalla solita politica che governa oramai da troppi anni la nostra terra. Lo stesso Cancelleri, a tal proposito, dichiara: «Dobbiamo impegnarci tutti. La lotta è ardua e impari. Abbiamo contro una schiera di impresentabili che sono stati imbarcati nelle liste di centro destra e centro sinistra solo perché sono i classici portatori di voti».

Poi prosegue: «Io e Luigi abbiamo chiesto l’intervento di monitoraggio dell’OSCE, ma il governo si è rifiutato con delle scuse risibili di richiedere ufficialmente che venissero in Sicilia. Abbiamo un sistema mediatico nazionale che non parla degli impresentabili, che ha relegato la notizia di un candidato arrestato al livello dell’invasione delle zanzare».

Infine, invita tutti gli elettori a svegliarsi e a partecipare attivamente a questa tornata elettorale, solo per il bene dei siciliani: «Noi dobbiamo reagire e l’arma che abbiamo è il voto libero e pulito. Anche tu avrai parenti, amici o conoscenti in Sicilia. Chiamali, scrivigli, incontrali! Racconta loro quanto è importante il voto del 5 novembre per liberare la Sicilia e proiettarla finalmente nel futuro».

lucianomondello

Architetto e Designer, insegna Arte e Immagine presso un istituto statale. Si interessa di temi legati al mondo del lavoro, alle nuove tecnologie, alla Libera professione e alle problematiche legate all'insegnamento. Gestisce parecchi portali di informazione e scrive, dal 2015, in qualità di freelance per Blasting News.