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Randazzo, Consiglio Comunale sospeso: nominato commissario ad acta Randazzo, Consiglio Comunale sospeso: nominato commissario ad acta
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Presto il 2018 arriverà anche a Randazzo: i cittadini chiedono una svolta per questo paese andato orami “in rovina”. Intanto, fra poco gli stessi dovranno fare i conti con la nuova situazione venutasi a creare. dopo la nomina del Commissario. Qualcuno già si sbilancia: “Aumenteranno smisuratamente le tasse”.

Randazzo e i “periodi bui” del Medioevo: sono terminati o stanno per arrivare?

Tra un giorno arriverà finalmente il 2018. La città di Randazzo e i suoi cittadini hanno vissuto e stanno vivendo dal punto di vista politico, il momento più basso e infelice della lunga storia millenaria di questo paese.

Dopo la recente notizia (28 dicembre 2017) della sospensione del Consiglio Comunale randazzese e la nomina ufficiale di un commissario ad acta nella persona del dott. Giovanni Cocco, le fievoli speranze di allontanare i cattivi presagi si sono definitivamente spente. Secondo quanto pubblicato recentemente dall’addetto stampa dello stesso Comune, Giuseppe Portale, la sospensione è esecutiva e la nomina del commissario è giunta direttamente dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali della Regione Siciliana con apposito Decreto. Si tratta più precisamente del Decreto n. 434 del 28 dicembre 2017, a firma di Bernadette Felice Grasso, Assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.

Tutta colpa del lassismo e dell’incapacità degli amministratori? Non è proprio così….

Varie vicissitudini hanno interessato questa cittadina in questi lunghi 5 anni. Penurie, carestie, pestilenze e momenti drammatici anche dal punto di vista sanitario; non è colpa solo della crisi economica (come qualcuno si ostina a ripetere), ma il livore manifestato da alcuni rappresentanti politici ci ha ricondotto quasi al periodo medioevale, quello in cui i tradimenti e gli inganni erano all’ordine del giorno.

Purtroppo siamo nel 2017 e l’unica speranza dei randazzesi, credo sia quella di cancellare al più presto questi accadimenti che richiamano purtroppo i periodi bui dei primi anni del medioevo, quello del X secolo d.C. Tuttavia, i buoni propositi e la voglia di fare, da parte di chi ha ricevuto il mandato dalla maggior parte dei randazzesi non è bastato. Piccole battaglie fratricide, scaramucce tra pari e vecchi rancori tra la maggioranza e l’opposizione hanno innescato un cocktail che ha finito per decretare la sconfitta di una guerra totale. Chi ha perso? Randazzo e i randazzesi. Questa è la verità!

Randazzo, qeuesta non è politica: è solo dilettantismo da Oratorio

Un livello di scontro mai vissuto in precedenza. Atrocità personali, vecchi rancori, la spasmodica ricerca di frantumare quasi fisicamente l’avversario di turno ha finito per danneggiare tutti. Primi tra questi i poveri dipendenti pubblici, i quali non percepiranno – come tutti sanno – non solo la tredicesima mensilità ma nemmeno i loro stipendi normali.

Chiedo direttamente ai protagonisti: ne è valsa davvero la pena litigare sulle proprie posizioni? Avete forse la coscienza a posto, dopo tutto quello che è successo? Forse, quelle posizioni valevano il nulla! Chi scrive questo testo crede che l’oggetto del contendere non sia stato il bene della nostra comunità (costituita da persone in carne ed ossa), viceversa si è aspirato solo ed esclusivamente al prestigio personale, fine a se stesso. Solo quello. Comandare non significa sempre saper amministrare bene ed è giusto anche ricordare che occupare una poltrona importante come quella del sindaco non significa proprio nulla; se da quella posizione non si decide di optare per le scelte giuste, ai fini della collettività, la missione è persa prima che si indossi un’armatura, che sia di ferro o di cristallo.

Inesperienza? Alcune risposte ‘impossibili’ degli amministratori

Spesso sulle pagine dei social ho avuto modo di manifestare le mie personali perplessità circa le scelte e le soluzioni intraprese dall’Amministrazione attuale sul “deficitario” sistema della raccolta differenziata presente a Randazzo. Sovente mi è stato risposto da parte di qualche Assessore attraverso il medesimo canale che l’Amministrazione “non possedeva la bacchetta magica”. Mi chiedo: ma chi deve risolvere questo genere di problemi? Non aggiungo altro.

La mancanza di acqua, la spazzatura accumulata lungo le vie del centro storico e non solo, hanno riportato questo paese a mille anni indietro. La volgarità, la disinformazione, il pressappochismo, l’insolenza verbale oltre che fisica, poi, hanno vagato in giro per tutto il paese durante questi anni. La politica ha finito per disinteressarsi dei problemi sociali. I deboli sono divenuti sempre più invisibili. I forti sono invece sempre più forti non per quello che hanno realizzato ma per gli interessi economici che hanno cumulato nei loro conti correnti, nonostante l’inerzia e il lassismo palesemente manifestato.

Intanto, il cittadino qualunque che ha delegato questi ‘politicanti’ prova un forte senso di impotenza oltre che di frustrazione fuori da ogni immaginazione.

Randazzo sul “viale del tramonto”? Ritorniamo tutti alla normalità, perché i conflitti non fanno il bene di questa comunità

Cosa occorrerebbe per ritornare importanti? Progettualità. Quella, mi dispiace dirlo, è proprio mancata a questa compagine di governo!

Bene… anzi male. Questa è la situazione attuale e nulla di buono sembra proprio presenziare all’orizzonte. Molti politici iniziano a riunirsi, a capire quali strategie mettere in campo, ci si conta e nulla sembra preoccupare i futuri amministratori di questa città. Invece, dovremmo tutti riflettere sul da farsi, senza nessun colore politico, senza bandiere, senza etichette da affibbiare a nessuno.

Tutti noi dovremmo rincorrere un unico obiettivo: ritornare alla normalità, risollevarci, e trovare insieme una soluzione politica che sia in grado, partendo da un progetto ispirato alla massima legalità e convivialità tra i diversi interpreti, di discutere pacatamente e democraticamente anche tra ‘fazioni’ con opinioni diverse. Tutto questo credo sia auspicabile solo nell’interesse di questo paese, destinato (speriamo proprio di no) al viale del tramonto.

lucianomondello

Architetto e Designer, insegna Arte e Immagine presso un istituto statale. Si interessa di temi legati al mondo del lavoro, alle nuove tecnologie, alla Libera professione e alle problematiche legate all'insegnamento. Gestisce parecchi portali di informazione e scrive, dal 2015, in qualità di freelance per Blasting News.