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FAST fabbricati, la nuova procedura per l’agibilità sintetica post terremoto FAST fabbricati, la nuova procedura per l’agibilità sintetica post terremoto
Facebook Twitter Google + Pinterest LinkedIn Stampa A seguito delle ultime scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia, i Sindaci dei Comuni... FAST fabbricati, la nuova procedura per l’agibilità sintetica post terremoto

A seguito delle ultime scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia, i Sindaci dei Comuni maggiormente interessati possono chiedere l’attivazione di una procedura “FAST-Fabbricati” per l’Agibilità Sintetica post Terremoto.

FAST-Fabbricati consente la verifica dell’agibilità post sismica degli edifici privati, in modo da individuare le esigenze abitative sul territorio.

FAST-Fabbricati, la procedura

La ricognizione può essere fatta su singoli edifici oppure sui  fabbricati che si trovano in un’area perimetrata dal Sindaco.

La valutazione viene effettuata attraverso la compilazione della scheda FAST-Fabbricati;  l’esito della valutazione può essere:

  1. edificio agibile
  2. edificio non utilizzabile
  3. edificio non utilizzabile per solo rischio esterno

Nel caso non sia possibile fare il sopralluogo, nella scheda occorre indicare che questo non è stato eseguito a causa di:

  • difficoltà di accesso nell’area
  • assenza del proprietario

Nelle zone più danneggiate dal sisma, già perimetrate con ordinanza del Sindaco, le verifiche non possono essere effettuate.

Le procedure FAST-fabbricati sono gestite dai Centri Operativi Comunali, che hanno anche il compito di informare i cittadini circa le date delle verifiche.

FAST-Fabbricati, le squadre

Possono svolgere sopralluoghi i seguenti tecnici:

  • architetti
  • ingegneri
  • geometri

I tecnici possono essere sia liberi professionisti che dipendenti delle PA. Sono reclutati dai Consigli Nazionali e dalle Amministrazioni di appartenenza, nel caso di pubblici dipendenti, e successivamente accreditati dalla Dicomac.

I professionisti devono essere abilitati all’esercizio della professione con competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia e devono essere iscritti ad un ordine/collegio professionale.

I tecnici appartenenti alla PA devono essere in possesso di un titolo di studio relativo a competenze di tipo tecnico strutturale e, qualora non iscritti ad un ordine professionale o senza abilitazione, dotati di una dichiarazione dell’amministrazione di appartenenza che comprovi la consolidata esperienza nel settore.

FAST-Fabbricati, l’iter e piano dei sopralluoghi

Il Comune consegna alle squadre il piano dei sopralluoghi con gli edifici da ispezionare. Le squadre compilano le schede e ne lasciano una copia ai Comuni per l’eventuale adozione di provvedimenti.

Le schede originali sono consegnate ai Centri Operativi. Questi ultimi redigono una lista riepilogativa inviata quotidianamente alla Dicomac e ai Sindaci.

Successivamente il Centro Operativo sovracomunale consegna gli originali alla Dicomac.

Questa procedura non sostituisce la procedura con scheda Aedes per quanto concerne gli aspetti relativi alla ricostruzione.

(Fonte: BibLus-net, Newsletter 492 del 10 novembre 2016)

lucianomondello

Architetto e Designer, insegna Arte e Immagine presso un istituto statale. Si interessa di temi legati al mondo del lavoro, alle nuove tecnologie, alla Libera professione e alle problematiche legate all'insegnamento. Gestisce parecchi portali di informazione e scrive, dal 2015, in qualità di freelance per Blasting News.